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Pannelli solari nella seconda casa: conviene se ci vado solo nei weekend?

Conviene installare pannelli solari in una seconda casa usata solo nei weekend? Quando è redditizio e come calcolare il suo risparmio reale.

Casa per le vacanze con pannelli solari sul tetto e una piscina in primo piano
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Avere una casa al mare, in montagna o in paese è un privilegio… ma anche una fonte di spese fisse per tutto l'anno. E qui arriva la domanda che ci fanno moltissimo: vale la pena installare pannelli solari in una seconda casa che uso solo nei weekend o in vacanza?

La risposta breve: nella maggior parte dei casi, . Ma non per i motivi che immagina. Andiamo con ordine.

La sua casa consuma anche quando lei non c'è

Anche se ci va solo 20-40 giorni all'anno, l'abitazione resta collegata alla rete elettrica per tutti i 365. Il frigorifero, il router, l'allarme, lo scaldabagno elettrico, l'irrigazione automatica, il depuratore della piscina… Questo «consumo vampiro» di solito sta tra i 300 e gli 800 kWh all'anno, che lei paga a peso d'oro: tra 60 e 160 € l'anno di solo standby, più le quote fisse.

Con i pannelli solari quel consumo di base viene coperto dalla sua energia anche quando lei non c'è. È il primo risparmio, e avviene tutti i giorni dell'anno, non solo quando c'è lei.

Il weekend è quando c'è più sole

L'uso di una seconda casa si concentra il sabato e la domenica, quasi sempre nelle ore centrali della giornata: aria condizionata, cucina, piscina, docce. Vale a dire che il suo picco di consumo coincide con il suo picco di produzione solare. È esattamente questa coincidenza a rendere conveniente l'autoconsumo: non ha bisogno di immettere eccedenze in rete, usa l'energia in diretta.

E d'estate —quando passa più tempo nella casa— è quando l'impianto produce di più. Di nuovo, coincidenza perfetta.

Come dimensionarlo (non è come una prima casa)

L'errore tipico è dimensionare l'impianto come se ci si vivesse tutto l'anno. Per una seconda casa la logica è un'altra:

  • Faccia il calcolo sul consumo dei giorni in cui la usa più lo standby annuale, non sulla bolletta di una prima casa.
  • Meglio restare un po' corti che esagerare: l'eccedenza viene compensata in bolletta, ma a un prezzo inferiore a quello che paga per consumare.
  • Orientamento a sud se possibile, e se non c'è un buon tetto, una pergola solare assolve a due funzioni: ombra sulla terrazza e produzione di energia.

Batteria sì o no?

Qui la risposta è più sfumata. Se il suo consumo del weekend è molto diurno (piscina, aria condizionata), la batteria aggiunge poco: consuma quello che produce. Ci sono però due casi in cui la consigliamo:

  • Se la preoccupa che la casa resti senza corrente mentre è vuota: allarme, telecamere e frigorifero continuano a funzionare durante un blackout. Le nostre batterie di accumulo alimentano i carichi critici con commutazione istantanea.
  • Se il suo consumo è notturno (riscaldamento elettrico in inverno, per esempio).

Negli altri casi, partire senza batteria e valutarla più avanti è l'opzione più conveniente.

Monitoraggio: vedere la sua casa dalla città

Tutti i nostri impianti hanno il monitoraggio dall'app. In una seconda casa è particolarmente utile: vede la produzione, il consumo e se qualcosa si è spento —incluso un blackout della rete— senza doversi spostare. È il modo più economico di sapere che va tutto bene a 200 km di distanza.

Un esempio con numeri reali

Casa di campagna usata tre weekend al mese più un mese d'estate:

  • Consumo annuo stimato: 2.200 kWh (circa 1.400 di standby e il resto di uso reale)
  • Impianto: 8 pannelli (~3,6 kWp) senza batteria, a partire da ~4.500 €
  • Dopo la detrazione IRPF (imposta spagnola sul reddito delle persone fisiche) del 60%: circa ~1.800 € di costo netto
  • Risparmio annuo: ~400 € tra standby e uso diretto
  • Ritorno: circa 5 anni, per un impianto che dura più di 30

Se poi ci sono piscina o aria condizionata, il ritorno scende a 3-4 anni.

E le eccedenze?

Quello che produce e non usa viene immesso in rete e scontato dalla sua bolletta (compensazione semplificata spagnola). In una seconda casa non la farà diventare ricco, ma somma: è normale che la bolletta dei mesi in cui non la usa resti quasi solo la quota fissa.

Conclusione

La seconda casa è uno dei casi in cui il risparmio si nota di più, proprio perché lo standby si paga tutto l'anno e l'uso coincide con le ore di sole. Se vuole i numeri del suo caso concreto, provi la nostra calcolatrice del risparmio in 30 secondi oppure guardi come lavoriamo agli impianti di pannelli solari.

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